Adottare un cane… Una scelta importante

educazione al cane

Adottare un cane… Una scelta importante

Se stai pensando di condividere la tua vita con un cane è il momento di comprendere a fondo cosa comporti questa scelta. Un cane è un essere vivente che prova emozioni proprio come una persona: paura, gioia, eccitazione, tristezza…
Ha dei bisogni come noi: bisogno di fare esperienze, di esplorare, di socializzare, di sentirsi al sicuro, di fare parte di un gruppo…
Ha dei diritti: il diritto di vivere con noi in casa e seguirci nelle nostre attività (prendere un cane per lasciarlo in cortile è come avere un figlio e lasciarlo in camera sua portandogli da mangiare tre volte al giorno), il diritto di avere del cibo di qualità, il diritto di essere in salute, il diritto di esprimersi e di fare delle richieste… e, si, anche il diritto di non aver voglia di interagire con noi di tanto in tanto!

Un cane deve vivere in casa con noi, non possiamo pensare di prendere un cane e relegarlo in cortile giorno e notte (e magari aspettarci che non abbai agli estranei: metterlo fuori significa chiedergli di segnalarci un pericolo, ma per difenderci dai ladri esistono gli antifurto che non soffrono la solitudine).
un cane deve uscire almeno tre volte al giorno (che non significa aprire la porta di casa e mollarlo nel cortile!!!), per almeno mezz’ora ogni volta, deve mangiare almeno due volte al giorno, meglio tre, deve fare attivitá che lo aiutino a crescere (gioco, socializzazione, attivazione mentale), dev’essere accudito (spazzolato una volta al giorno, controllato al rientro dalla passeggiata per eventuali spighe o zecche e se piove va asciugato…) e sarebbe bene preventivare un percorso di educazione per partire con il piede giusto e beneficiare in pieno di questa simbiosi.
Cosa significa? Alzarsi un’ora prima al mattino, sacrificare parte della propria pausa pranzo o affidarsi a un dog sitter, uscire alla sera dopo cena, abituarsi a uscire con qualsiasi condizione atmosferica (freddo, caldo, pioggia, neve…), accettare il fatto che la nostra casa non sará mai piú pulita e profumata perché il cane perde il pelo e raccoglie lo sporco quando lo portiamo a spasso e si rotola nel fango (quando non fa di peggio), cucinare del cibo o acquistarne di valido (dopo essersi accuratamente informati su cosa sia un cibo valido, prché “famoso” non significa “valido”, su questo torneremo presto), organizzarsi per le vacanze, ritagliare del tempo durante le proprie giornate, considerando un impegno minimo di 2-3 ore al giorno (é davvero il minimo indispensabile) e preventivare un budget per curare il cane se dovesse stare male (portare il cane due o tre giorni in clinica  puó incidere decisamente su uno stipendio medio).
Se in famiglia ci  sono piú persone é fondamentale che tutti siano d’accordo nell’adozione del cane. Non possiamo pensare di portare a casa un cane se non ce ne possiamo occupare e dobbiamo delegare (magari proprio chi non lo voleva) cosí come non possiamo pensare di regalare il cane al nostro bambino e aspettarci che si assuma lui tutte le responsabilitá: portarlo fuori ad esempio é un compito molto impegnativo e non sempre potremmo desiderare che sia lui a farlo. A seconda dell’etá del bambino ci sono compiti diversi da potergli assegnare, ma ricordiamoci che dobbiamo essere noi i primi ad essere disposti ad occuparci di tutto. Il miglior modo é dare il buon esempio.

Ricordiamoci infine che il cane invecchiando puó non essere piú autonomo come da giovane: deficit visivi, incontinenza, sordità, difficoltá di movimento sono problemi abbastanza comuni e dobbiamo metterli in conto perché un cane é per sempre.

Se dopo quest’intimidatoria premessa hai fatto un esame di coscienza e hai capito di essere davvero pronto ad assumerti questa responsabilitá, congratulazioni! Stai per riempire di gioia la  tua vita!
Nel prossimo articolo vedremo come scegliere un cane.

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