Bella l’estate, ma il cane dove lo metto?

educazione al cane

Bella l’estate, ma il cane dove lo metto?

WP_20160716_06_07_02_ProConciliare vacanze ed animali sta diventando negli ultimi anni un’esigenza sempre più sentita e, fortunatamente, le strutture ricettive si stanno attrezzando in tal senso. Ci sono occasioni però, in cui non è facile o non è consigliabile portare in vacanza il proprio cane (sempre beninteso che il cane sia in grado di sopportare un distacco più o meno prolungato dalla propria famiglia, in caso contrario sarà necessario cambiare i programmi per fare in modo che non soffra) ad esempio se dobbiamo viaggiare in aereo, se il nostro cane non ama il caos, se pensiamo di fare una vacanza in giro per musei, se non possiamo portarlo al mare (non tutti i cani amano passare la giornata sulla spiaggia).
Qualunque sia il motivo per cui decidiamo di fare la vacanza separatamente dal nostro cane, ci troveremo davanti alla questione “sistemazione”.
Se non abbiamo una persona fidata e disponibile a cui affidarlo, dovremo rivolgerci a una pensione o a un dog-sitter.
Le pensioni sono di vario genere: semplici box con la possibilità di uscire per “l’ora d’aria”, box con giardinetto antistante dove il cane entra ed esce a suo piacimento, pensioni casalinghe dove il nostro cane “entra a far parte” della famiglia a due e quattro zampe che lo ospiterà…
Non tutti i cani possono tollerare questa sistemazione, la vicinanza forzata con altri cani spesso è causa di stress (immaginate di trovarvi in un posto estraneo in mezzo ad estranei, in una casa sovraffollata di persone magari un po’ ansiose senza poter telefonare o mettervi in contatto con la vostra famiglia o il mondo esterno. A differenza di una prigione probabilmente i “capi” saranno molto gentili con voi, ma non sempre lo saranno anche tutti gli altri ospiti, magari qualcuno vi guarderà semplicemente male ogni volta che passerete nei suoi paraggi, o magari qualcuno vi prenderà a male parole. La vivreste come una vacanza?). Nel caso in cui il vostro cane sia un personaggio poco incline alle nuove situazioni (ma anche se invece lo fosse, a mio parere) la soluzione ideale può essere un dog-sitter che si occupi delle sue uscite, del gioco, del cibo e dell’acqua fino al nostro rientro a casa del cane, dove comunque mantiene i suoi riferimenti, perchè è vero che la sua famiglia manca, ma lui rimane a casa sua, nei suoi spazi, si possono mantenere le routine alle quali è abituato, gli odori e i rumori abituali sono quelli di casa e non viene sottoposto a un andirivieni di individui nuovi coi quali dividere spazi e risorse.
La scelta del dog-sitter dev’essere accurata: risparmiare qualche soldino ingaggiando una persona senza esperienza o senza le adeguate nozioni è una mossa azzardata. Il dog-sitter è una persona a cui affidiamo il nostro cane, deve fare questo lavoro per passione e con consapevolezza, mentre spesso si vedono ragazzini che portano a spasso i cani strattonandoli o sgridandoli, giusto perché hanno bisogno di due soldini per uscire al sabato sera.
Rivolgetevi a un professionista, un educatore o una persona specificatamente formata per fare il dog-sitter, chiedete di conoscerlo, presentatelo al vostro cane e fate in modo di vederlo all’opera con lui durante una passeggiata per capire se potranno andare d’accordo per i giorni in cui sarete via, se scatta il feeling, testatene la serietà e l’affidabilità.
Fate in modo che le vacanze siano serene sia per voi che per il vostro cane!

Se state pensando di affidarvi a un dog-sitter andate a questo link.

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