Cani e bambini – un legame speciale

educazione al cane

Cani e bambini – un legame speciale

Dopo tanto studio su come fare, come far fare e come ottenere qualcosa dal cane, il mio percorso ha subito una svolta, mi metto più in osservazione dimenticando ciò che ho imparato e mi ritrovo a comportarmi con il cane come avrei fatto da bambina, sicuramente con differenti competenze, emotive e non, ma ogni giorno imparo qualcosa di nuovo, qualcosa di ancora più semplice e sottile.

Quando mi capita poi di seguire famiglie con bambini per me è sempre un’esperienza speciale perché mi ritrovo a dire sempre più spesso ai genitori di osservare come il loro bambino interagisce con il cane e cerco di ritrovare quella spontaneità che tutti abbiamo avuto.
Così oggi vi racconto l’esperienza bellissima fatta con Samuele un bravissimo bambino di 5 anni al quale ho insegnato due o tre giochini di problem solving per farlo interagire diversamente con Tekla, Pittina molto dolce che però era un po’ infastidita dalla maniera con cui Samuele si approcciava a lei. Quando Samu ha visto che Tekla era in grado, usando il fiuto, di trovare i bocconcini che lui le nascondeva ha scoperto un nuovo canale di interazione.

Samu mette un bocconcino in un foglio e lo appallottola

Samuele mette un bocconcino in un foglio e lo appallottola, lo inserisce in una ciotola che capovolge sotto ad uno sgabello da bambini mentre Tekla aspetta paziente il “via”.

 

Dopo una settimana abbiamo fatto una passeggiata al parco dove Samuele mi ha raccontato per filo e per segno tutti i nuovi giochi di problem solving che aveva inventato per giocare con Tekla e di come li abbia resi più semplici quando per lei erano difficili.

Proprio al parco ho avuto modo di mostrare a Barbara (la mamma) come Samu e Tekla fossero in sintonia: Samu stava giocando inventandosi chissà quale storia, così ha iniziato a prendere dei ciuffi d’erba, poi è andato vicino a un albero e li ha lanciati in aria e Tekla, che era molto interessata, si è messa a prenderli al volo, poi hanno giocato con dei rami, tutto questo era contestualizzato nella “storia” che Samuele le stava bisbigliando. Giocavano insieme e vivevano un’avventura fantastica.

Non c’era una richiesta, nè guinzagli nè bocconcini.

C’erano solo gioco, fantasia e condivisione e questo creava armonia e un’atmosfera magica. Grazie Samuele!

 

Sarebbe così bello rinunciare alle sovrastrutture, alle opinioni altrui, alla stanchezza, alle priorità da adulti e tornare bambini, tornare ad essere semplicemente Amici dei cani.

Perchè non provare?
Perché non dimenticare tutto quanto per un momento e rotolarsi su un prato con il nostro cane senza pensare ai vestiti che rimarranno macchiati? O fare semplicemente una bella corsa insieme anche se ci spettineremo un po’?

Io lo faccio sempre più spesso con i miei cani ed è fantastico e liberatorio, per me e per loro.

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