Chi sono questi cani cognitivi?

educazione al cane

Chi sono questi cani cognitivi?

Di approccio cognitivo si sente parlare ormai sempre più spesso, il termine “cognitivo” inizia ad essere anche un po’ inflazionato se vogliamo, ma chi è il vero cane cognitivo?
Sabato ho avuto modo di conoscerne uno.
Ho accompagnato una cucciolona di 7 mesi verso quella che avrebbe potuto essere la sua nuova famiglia.
Siamo partiti al mattino io, Winx e il suo compagno umano (Winx, insieme a suo fratello non ha ancora trovato una famiglia, a differenza dei loro 7 fratelli e sorelle).
Al primo approccio Winx può sembrare una cucciola paurosa a un occhio inesperto. Siamo abituati a incontrare cani, avvicinarci, accarezzarli, o, nella migliore delle ipotesi, chiamarli e accarezzarli quando si avvicinano.
Ma se ci pensiamo non è così normale… Proviamo a pensare cosa succederebbe se lo facessimo con tutti i bambini che incontriamo 😉 e i cani/cuccioli non sono differenti. Io apprezzo molto i cani che si fanno i fatti loro e che non vanno a conoscere tutti per forza, hanno carattere.
Se ci si approccia a Winx per la prima volta, lei ci guarda con il suo musetto serio e riflette.
Per me è qualcosa di meraviglioso.
Poi arriva, ci studia e apre un dialogo.
E questo è ancora più fantastico. Un cane che si avvicina a tutti indiscriminatamente e coccola tutti, fa feste a tutti, a me suona sempre un po’ strano, perchè non fa distinzioni. Mi sembra un comportamento appreso, non qualcosa di ragionato.

Pluto, un cane meraviglioso.

Siamo arrivati a casa degli aspiranti adottanti e abbiamo iniziato l’inserimento con il cane di casa. Pluto. Un cane fantastico, veramente una creatura dall’animo stupendo. Si erano già conosciuti durante una gita ed erano andati d’accordo. E anche in casa Pluto è stato veramente meraviglioso, ha accolto Winx e hanno creato subito un’intesa.
Una volta in casa Winx ha iniziato la sua esplorazione. Ha trovato il bidoncino dei croccantini e ha iniziato a cercare di capire come smontarlo, ha trovato la cassetta delle mele in garage e ha cercato di prenderne una perchè è la sua merenda abituale, è salita sul divano e l’ha annusato tutto, poi è scesa, ha assaggiato un po’ di oggetti, ha preso un po’ di cose interessanti dal tavolo e dal bancone della cucina.
Questi comportamenti a noi proprietari “danno da fare”, nel senso che tenere d’occhio un cucciolo così aperto e curioso è un vero e proprio “lavoro” perchè bisogna comunque monitorare che non prendano qualcosa con cui possano farsi male o qualcosa di prezioso per noi e spesso interpretiamo questi comportamenti come dispetti, ma il cane sta semplicemente esplorando il mondo per come è in grado di farlo. Una casa nuova, con tante cose interessanti a portata di bocca è una specie di disneyland per cani.
Per inesperienza quando il cucciolo (o l’adulto) arrivano a casa nostra, in questi casi riempiamo le giornate di “no”, sopprimendo iniziativa, curiosità e apertura al mondo nei nostri cani. E qui iniziano i problemi: il cane si sente frustrato, inadeguato, acquisisce insicurezze… e poi dopo un annetto o due chiamiamo l’educatore perchè il cane distrugge casa e ci mastica le braccia (per scaricare la frustrazione), o perchè il cane è diventato insicuro, ecc..
In questi casi meglio mettere al sicuro le cose preziose e quelle che potrebbero fare danni se masticate e lasciare al cane degli “oggetti sacrificali” innocui con i quali lui possa giocare e che possa anche distruggere, in modo da permettergli di essere curioso ed esplorativo senza effetti collaterali (attenzione alla scelta degli oggetti sacrificali: lasciare le scarpe ormai rotte, significa che le scarpe sono oggetti che il cane può smangiucchiare e alla prima occasione romperà anche quelle nuove, perchè non fa distinzione). Attenzione, con questo non voglio dire che non si debbano mettere regole, quelle servono sempre ma bisogna ragionare attentamente su quali regole mettere e su cosa invece fare prevenzione, perchè la regola non può essere “in questa casa è tutto mio e tu non puoi avere niente”. Se siete in dubbio su questo concetto fatevi aiutare da un educatore che possa essere di supporto e guida in questo.

Tornando alla nostra avventura, una volta in cortile Winx  ha conosciuto i cagnolini dei vicini di casa e si è regolata alla perfezione in base al loro approccio: il primo cane voleva annusarla e conoscerla e lei si è approcciata gentilmente, il secondo cane invece non aveva molto piacere a vederla e lei si è tarata di conseguenza, senza eccedere; è bastato interessarla ad altro per far cessare l’interazione un po’ tesa tra i due cani (mentre spesso in questi casi si sentono i proprietari urlare ai cani di stare zitti!).

Winx e Pluto già in sincronia dopo un paio d’ore.

Nel cortile, nonostante siano per caratteristiche di razza cani competitivi sulle risorse, i due cani hanno condiviso i giochi ed hanno fatto delle belle esperienze insieme. Ad un certo punto è apparso dal nulla un vicino di casa e lei si è spaventata, abbaiandogli un po’ e subito dopo ha cercato informazioni non solo dal suo compagno umano, ma anche da me e dall’aspirante adottante, si è lasciata guidare da ognuno di noi ed ha trovato la via giusta dal nostro esempio. La cosa che trovo veramente esemplare è che il vicino di casa ha provato a convincerla ad avvicinarsi con un biscotto e lei non si è fatta “abbindolare”, ma quando ha visto che noi ci avvicinavamo serenamente a queste persone si è tranquillizzata.
Chi mi legge da un po’ e ancor di più chi ha fatto un percorso con me, sa che non sono amante dei bocconcini. Quando poi abbiamo cani così aperti e connessi con noi e disposti a darci fiducia e ad affidarsi nel giro di veramente poco tempo, giocare sporco, tirare fuori il bocconcino, è veramente uno spreco.

Winx potrebbe sembrare una cucciola esplosiva per come è arrivata in casa, mettendo il naso ovunque, prendendo in bocca tutto, prendendosi gli spazi e gli oggetti che le interessavano (che poi, uso il termine “esplosiva” ma ha fatto tutto con estrema calma e pacatezza, senza la foga di rompere qualcosa, ma capisco che quando un cane ti entra in casa e prende le tue cose si possa avere la sensazione di esplosività), ma una volta esplorata la casa, quando sono arrivate le pizze e noi ci siamo messi a mangiare, lei si è sdraiata ed ha dormito tranquilla. E anche questo è, a mio modo di vedere, indice di competenza e sicurezza. Quanti di noi in visita a uno sconosciuto, dopo un paio d’ore si toglierebbero le scarpe e si metterebbero a schiacciare un pisolino sul divano?
Un cane insicuro, con la presenza di un altro cane, in un ambiente estraneo, con persone sconosciute, non sarebbe così a proprio agio.

Insomma, che dire? L’adozione non è andata in porto perchè gli aspiranti adottanti pur essendo persone fantastiche hanno una vita che non è del tutto compatibile con l’adozione di un cucciolo (che necessita di molto più tempo ed energie rispetto ad un cane adulto/anziano), speriamo di cuore che in futuro possa realizzarsi l’adozione di qualche altro cane dell’associazione, ma Winx è tornata a casa.
Ha fatto una bella gita, ha fatto esperienze utili e interessanti ed ha permesso a me di conoscerla e di riflettere su questa cagnolina di pochi mesi con tanta tanta competenza, che bisogna saper riconoscere per poterla apprezzare.

Siamo abituati a cani “belle statuine” che fanno quello che chiediamo loro, ma la realtà è che i cani devono potersi esprimere, dobbiamo lavorare su di noi per lasciare che loro rimangano aperti e curiosi, perchè quando andiamo a reprimere e a spegnere le iniziative del cane miniamo non solo la sua salute mentale ma anche la nostra relazione.
Spero che Winx e suo fratello trovino presto una famiglia fortunata perchè questi cani sono quelli che creano una svolta nelle nostre esistenze, le stravolgono e ci fanno capire tante cose.

 

 

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