Controllo, autocontrollo e libertà

educazione al cane

Controllo, autocontrollo e libertà

“L’autocontrollo è sopravvalutato. Ultimamente penso sia un difetto, anzi un “bluff”. Si cerca di ostentare un distacco e una pace interiore del tutto inesistenti. Ci dicono di essere forti ma ci insegnano ad occultare.”

Scrivevo questo sms qualche settimana fa alla mia amica A. che era triste e cercava di non darlo a vedere.
Da allora ho pensato molto al concetto di autocontrollo e, peggio, di controllo del cane e mi sono convinta che insegnare (noi) l’autocontrollo sia molto comodo, ma a livello relazionale sia una tragedia.
Ed ecco il perchè:
Se il mio cane è felice di vedermi, mi salta addosso per baciarmi al punto di farmi male, alcuni professionisti consigliano addirittura di ignorare il cane al rientro dal lavoro.
Parliamone.
Il mio cane arriva, esplode dalla gioia perchè non vedeva l’ora di vedermi di nuovo, me lo dice facendomi la migliore dichiarazione d’amore che una persona abbia mai ricevuto… e io cosa faccio? Lo ignoro perchè deve calmarsi… Eh si, i cani troppo gioiosi sono una grave piaga della società moderna. 😉 Quando sento questi consigli mi viene sempre in mente quella scena del film Patch Adams in cui Patch viene accusato di eccesso di allegria…

Io penso che dovremmo liberarci dalle sovrastrutture psicologiche ed esprimere con naturalezza le nostre emozioni. Allo stesso modo dovremmo permettere al cane di esprimere le proprie, e anche far tesoro di questa espressività, perchè è proprio questa che ci fa capire in che direzione stiamo andando, come si sente il nostro cane…

Accogliamo le sue emozioni, senza cercare di reprimerne gli effetti: quando un cane tira al guinzaglio perchè è agitato ad esempio, che sia agitazione da paura o da gioia, all’atto pratico, chiedergli di autocontrollarsi assomiglia molto all’ignorarlo al rientro perchè troppo gioioso. Dal punto di vista della relazione invece vedere e partecipare alla sua emozione (aiutandolo in caso di paura e gioendo con lui in caso di gioia) è una mossa a mio avviso vincente.
So che è più facile insegnare al cane a camminare lentamente di fianco a noi, piuttosto che correre con lui… ma è altrettanto vero che se impariamo a comprendere il perchè delle sue azioni, possiamo aiutarlo nel profondo e non solo correggere un sintomo.

É vera la storia del pentolone pieno d'oro: questo arcobaleno cade proprio sul pratone in collina dove vado io a passeggiare con i cani...

É vera la storia del pentolone pieno d’oro: questo arcobaleno cade proprio sul pratone in collina dove vado io a passeggiare con i cani…

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