Di allevamenti, canili e rescue….

educazione al cane

Di allevamenti, canili e rescue….

Quando si decide di adottare un cane ci si trova sempre davanti al dilemma “dove lo prendo”?
Per me onestamente non è mai stato un problema: i cani hanno quasi sempre trovato me, e quando li ho cercati io mi sono affidata a canili/rifugi. Ma spesso si cerca il cane di razza e qui le cose si complicano.. un cane di razza lo si trova da un allevatore, in un negozio, da una cucciolata di conoscenti, da un appello su internet, da una rescue, in canile… e, ahimè, anche sui siti di annunci.
Ma come “si fa” un cane di razza?
Innanzitutto bisogna selezionare i genitori, sia dal punto di vista della salute fisica (spesso le razze hanno patologie specifiche per le quali c’è una certa percentuale di tollerabilità, quindi un cane con una leggera displasia ad esempio, può entrare in riproduzione) sia dal punto di vista del carattere, sia dal punto di vista della “bellezza” intesa come caratteristiche estetiche tipiche della razza.
Fatto questo, per portare avanti una “buona cucciolata” i piccoli dovrebbero poter stare con la mamma per minimo due mesi, meglio tre. Dovrebbero poter fare esperienze diverse del mondo, delle persone, degli animali… dovrebbero avere un posto con la giusta pulizia, la giusta temperatura, buon cibo, buone esperienze…
Io ci sono passata con 8 cuccioli di una cagnolina arrivata gravida in canile (non mi sarei mai sognata di fare una cucciolata) e vi assicuro che è stata un’esperienza veramente impegnativa e mi è sempre sembrato di non fare abbastanza, malgrado fossi con loro 24 ore al giorno. Non ritengo possibile che sia fatto un buon lavoro con due o tre cucciolate contemporaneamente.
Se avete deciso di comprare un cucciolo evitate i negozi (ammesso e non concesso che i cuccioli siano di allevamenti controllati, sono stati staccati dalla mamma e sono stati messi n un negozio che non è l’ambiente idoneo per dei cuccioli che quantomeno avranno problemi di attaccamento, ma per lo più sono cuccioli che vengono dalle puppy farm – cercate su google e vi si aprirà un mondo). Fate molta attenzione anche agli annunci o alle cucciolate di conoscenti: siete in grado di valutare i genitori? Ricordatevi anche che i cuccioli senza pedigree non possono essere venduti per legge. Rimangono le rescue di razza e gli allevamenti. Per quanto riguarda questi ultimi bisogna fare un’attenta valutazione. Chiedete di poter visitare l’allevamento, di vedere i cuccioli, di conoscere la mamma e valutate: i cuccioli stanno con la mamma 24 ore al giorno? Dove vivono i cani? Sono nelle gabbie? Vengono lasciati entrare in casa? L’ambiente in cui vivono è pulito? La temperatura è adeguata? La mamma è attenta ai cuccioli? Ha un buon carattere? Come si pone nei confronti degli estranei? E i cuccioli?
Nel dubbio fatevi accompagnare da un educatore di fiducia, molti di noi fanno consulenza pre-adozione gratuita.
Un’altra cosa importante da valutare in allevamento è lo stato psico-fisico delle madri. Sono iper sfruttate? Quante cucciolate fanno? Hanno il tempo di riprendersi e svagarsi tra una cucciolata e l’altra o sono solo delle fabbriche di
cuccioli?

mewtonTra le varie ex fattrici che ho conosciuto, una in particolare mi ha colpita. L’associazione l’ha recuperata da un allevamento rinomato, aveva la catena al collo che è stata tolta con le tenaglie perché ormai troppo stretta per poterla sfilare.

Ho anche conosciuto dei cuccioli salvati dalla soppressione perchè non erano perfetti e l’allevatore non poteva trarne guadagno… Lui è uno di loro, ma se parlate con qualsiasi rescue di razza e sicuramente purtroppo vi potranno raccontare storie di salvataggi all’ultimo minuto.

Purtroppo ancora troppi allevamenti hanno solo a cuore il guadagno e non il benessere dei cani.

Se scegliete di cercare il vostro cane in allevamento, ricordatevi infine che per ogni cucciolo comprato (ma anche per ogni cucciolata casalinga), altrettanti cani rimangono in un box di un canile per tanto, troppo tempo, alcuni ci muoiono senza aver mai conosciuto il calore di una famiglia. Negli allevamenti che non sono gestiti da veri appassionati e da persone molto competenti, ci sono fattrici e stalloni che vivono una vita piena di deprivazione, a volte subiscono anche maltrattamenti gravi, spesso passano buona parte della giornata chiusi un un box o un recinto; ogni cucciolo che esce da posti del genere, contribuisce ad alimentare un mercato che sacrifica i genitori e porta soldi a volte a gente davvero senza scrupoli.

Pensateci e quando deciderete di accogliere un nuovo amico in famiglia valutate bene la scelta, sia della razza, che del luogo di provenienza.

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