I 5 motivi per cui non bisogna mai lasciare un bambino da solo con il cane

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I 5 motivi per cui non bisogna mai lasciare un bambino da solo con il cane

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Oramai ne è pieno il web. Sicuramente ci sarà capitato di sentire notizie del genere “bambino azzannato dal cane di famiglia” o “tragedia: bambina uccisa dal cane del vicino”.

 

Scrivo questo articolo perché io ho un bambino piccolo e due cani , che vivono assieme a noi e mi sento di chiarire qualche punto, sperando di prevenire futuri “incidenti”.

Molte volte , quando lavoro con i miei clienti, mi sento dire “il mio cane si fa fare di tutto” … “mio figlio gli tira la coda, ma il mio cane non si gira mai”.

Vorrei essere chiara, io amo immensamente gli animali, ma ci sono regole da seguire, per costruire una buona e pacifica convivenza/relazione con il proprio amico a 4 zampe.

Per questo, io consiglio sempre di non lasciare mai il bambino DA SOLO con il cane, vediamo insieme perché :

  • Il cane, come qualsiasi persona, ha bisogno di avere il suo “momento di relax” e di conseguenza un luogo tranquillo e lontano da rumori e movimenti. Sarebbe ottimo creare per lui uno spazio in casa ,dove possa rifugiarsi e riposare quando ne ha bisogno. Questo suo rifugio , dovrà essere un luogo non raggiungibile dal bambino e dovrà avere una cuccetta o un cuscino dove possa rannicchiarsi per riposare. Esiste un articolo più approfondito in merito e lo potete trovare nel nostro sito http://inbranco.it/dove_metto_la_cuccia_del_cane/
  • Anche il bambino ha bisogno di uno spazio dove possa essere libero di giocare tranquillamente. Se avete un cane, non è detto che vostro figlio abbia voglia di stare con lui ogni momento della giornata. Anche lui vorrebbe, ogni tanto, starsene sul divano a guardare qualche cartone animato, giocare o fare merenda in pace, senza che il cane cerchi di addentargli il panino. Questo vale soprattutto quando nella vostra casa abita un cane piuttosto esuberante.
  • Lasciare che il bambino tiri la coda o il pelo al vostro cane è sicuramente un errore da non sottovalutare per due motivi. Il primo è che il bambino apprende un modo scorretto di comunicare con gli animali: la prossima volta che incontrerà un altro cane, farà la stessa cosa con lui e forse, non sarà così tollerante come il proprio amicone a 4 zampe. Il secondo motivo è che il cane dovrà tollerare così tanto questi scherzetti , che prima o poi si stancherà di emettere segnali di calma invano (segnali che fanno parte di una comunicazione diplomatica del cane e che ogni proprietario dovrebbe imparare a riconoscere) e passerà a segnali più chiari e “schietti” , come il ringhio, la “pizzicata” o addirittura il morso. E’ quindi necessario insegnare ai proprio figli il giusto approccio.

Molto spesso il mio bimbo (di 14 mesi) cerca di tirare le orecchie e la coda. Ciò che cerco di fare io , è mostrargli come accarezzare i nostri cani.. per esempio di accarezzarli sulla schiena e mai sulla testa.

  • E’ utile tenere le ciotole del cibo lontano dalla portata dei bambini, anche se sono vuote. Alcuni cani sono possessivi nei confronti di ciotole o giocattoli, magari perché hanno avuto brutte esperienze in passato. In questi casi sarebbe utile sottoporre il problema ad un educatore o istruttore cinofilo.
  • E’ giusto che un bambino si relazioni con il cane, ma dobbiamo assicurarci di essere sempre presenti quando sono insieme, per intervenire quando necessario. Sono consapevole che gli impegni sono veramente tanti… lavoro, casa , bambini, cani , stirare, lavare .. sono una mamma anche io, ma è molto importante essere presenti, per dare il buon esempio ai nostri figli.

Mi è capitato spesso di sentire, confrontandomi con volontari di canili e colleghi educatori, casi di famiglie che abbandonano il proprio amico a quattro zampe nel momento in cui arriva un bebè.. o ancora, chiudono il cane in un recinto, lo lasciano in giardino abbandonato a sé stesso o peggio lo legano ad una catena. Il cane, da buon animale sociale, ha bisogno di vivere con gli altri, di avere un “compito” nel proprio gruppo, di far parte della famiglia insomma. Sarebbe un grosso errore privarlo di questo suo bisogno.

Quando il cane vive in un serraglio, o addirittura legato in giardino, non è soddisfatto e quindi in lui potrebbero svilupparsi dei comportamenti accentuati come territorialità (soprattutto se non viene mai portato in passeggiata) ed aggressività.

Egli dovrebbe essere un membro della famiglia e come tale deve essere amato e rispettato.

In conclusione, spero con tutto cuore che questo articolo vi sia stato utile o per lo meno vi abbia dato delle dritte per ottimizzare la convivenza dei vostri bambini con i vostri bambini pelosi.

 

Jessica Caruso

Educatore Cinofilo

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